WEB 2.0
La prima cosa che ho fatto prima di iniziare la mia ricerca sul web 2.0, è stata vedere alcuni filmati relativi a questo argomento. Uno di questi piuttosto interessante si trova su http://nova.ilsole24ore.com/nova24ora/creativi/index.html ,intitolato “la macchina siamo noi”, un altro, oserei dire comico oltre che abbastanza esplicito nella spiegazione del concetto di web 2.0, si può trovare su http://www.youtube.com/v/topeBoB-ApQ. Entrambe riassumono perfettamente il significato del concetto di web 2.0. A volte, o almeno per me è così, un video aiuta a capire molto più di quanto possano fare centinaia di parole.
Il termine è stato coniato da Tim O’Reilly e Dale Dougherty e fà riferimento ad una rete del tutto nuova, più importante che mai, ma in particolare nettamente differente dal concetto iniziale di web etichettato precedentemente come web 1.0.
E’ stato soprattutto con il crollo delle Dot-com nel 2001, che la rete ha subito considerevoli cambiamenti, tanto che, soprattutto negli anni successivi si è iniziato a parlare di “reincarnazione” della rete nel web 2.0….
Ques’ultimo si discosta dai classici siti web statici, dall’e-mail, dall’uso dei motori di ricerca, dalla navigazione lineare e propone un World Wide web più dinamico e interattivo. Proprio dinamicità e interattività accompagate da collaborazione rappresentano le colonne portanti di questo nuovo paradigma comunicativo
Parlando di web 2.0 quindi, non ci si riferisce ad un’evoluzione della tecnologia TCP/IP, ma ad un nuovo modo di intendere la rete che pone al centro i contenuti, l’informazione e soprattutto l’interazione.
In particolare, si tratta di un’interazione sociale realizzata grazie alla tecnologia dal momento che i servizi e gli strumenti del web 2.0 trasformano ogni utente da consumatore a partecipante, da utente passivo ad autore attivo di contenuti messi a disposizione di chiunque navighi in Internet.
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